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3 cose che ho imparato da una delle mie serie tv preferite

Anche io faccio parte di quella fetta di popolazione a cui piacciono le serie tv: oramai ce n’è per tutti i gusti ed anche io ho le mie preferite.

Oggi ti parlo di una in particolare, perché mi ha dato parecchi spunti di riflessione, perché i personaggi sono costruiti e raccontati con grande maestria, senza mai risultare scontati o prevedibili, perché non c’è una linea netta di divisione tra bene e male, tra buono e cattivo, e proprio per questo rispecchia perfettamente, nella sua essenza, la vita che ognuno di noi vive con le proprie possibilità ed umane imperfezioni.

La serie in questione è Breaking Bad (se vuoi saperne di più clicca qui), che racconta la storia di Walter White, un anonimo professore di chimica della provincia americana, che un giorno scopre di essere affetto da un male incurabile che gli lascia poco tempo per vivere.

Subito Walter si preoccupa di provvedere economicamente alla sua famiglia (moglie incinta e figlio disabile) che dovrà cavarsela senza di lui dopo la sua morte. Per farlo in breve tempo inizia a produrre metanfetamine, con l’aiuto di un suo ex studente nel giro dello spaccio già da tempo.

Nel giro di poco tirerà fuori un lato oscuro di se’, che lo porterà a diventare un vero e proprio criminale senza scrupoli.

Questa a grandi linee la trama.

Quello che mi è piaciuto di più di questa serie, scremata da tutta la parte grottesca fatta di personaggi e situazioni al limite del paradossale, è come viene descritta in modo chiaro ed efficace la trasformazione radicale di una persona che si ritrova a mettere completamente in discussione la sua vita da un giorno all’altro.

Il protagonista ridefinisce da capo la propria identità, i propri valori, con il pensiero fisso e dominante di “non avere nulla da perdere”.

Se fino al giorno della diagnosi fatale Walter si percepisce e si comporta come un “buon cittadino americano”, nel momento in cui sente di non avere nulla da perdere tira fuori da se’ una personalità ed un comportamento che lui per primo non avrebbe mai creduto possibile. E qua c’è uno dei nodi fondamentali: 

quello che lui non avrebbe mai creduto possibile.

Ma veniamo alle 3 cose che ho imparato da questa serie, dove avremo modo di vedere questo ed altri nodi:

1. Meglio non aspettare di essere in una situazione estrema per tirare fuori il tuo coraggio.

Walter White tira fuori un coraggio ed una grinta insospettabili, affrontando diverse situazioni pericolose senza paura, con l’incoscienza di chi sa che non ha nulla da perdere. Purtroppo lo fa scegliendo la strada peggiore, assecondando la parte più oscura e incontrollabile di lui, a cui probabilmente non aveva mai dato ascolto.

Se avesse provato ad essere un po’ più coraggioso, ascoltando di meno le sue paure, ogni giorno, anche e soprattutto nelle piccole cose, forse non avrebbe avuto bisogno di spingersi in una situazione così estrema.

2. Chiediti sempre se le tue scelte sono una risposta ai tuoi bisogni o a quelli degli altri.

O almeno prova a farlo il più possibile.

Walter ha passato tutta la vita nell’ombra, assecondando le aspettative di famiglia, società e conoscenti (o almeno pensando che quelle fossero le aspettative nei suoi confronti), per arrivare poi al punto di scoprire che la persona che era non corrispondeva affatto ai suoi bisogni, alla sua essenza più profonda.

Il comportamento di Walter non è  certo edificante, anzi.

Ma quello che viene portato alla luce con spietata chiarezza è il fatto che dentro di te c’è una gamma infinita di persone che puoi diventare.

Ora Walter tra tutti sceglie il celeberrimo Mr Hide, l’uomo nascosto e spietato, irrazionale e animalesco. Ma tu puoi trovare molte altre e molto più nobili parti di te che sono lì in attesa di essere scoperte.

3. La vita non dev’essere una giungla.

Il protagonista ad un certo punto diventa una sorta di animale predatore, pronto ad azzannare chiunque gli si pari davanti, facendosi valere con aggressività e prevaricazione, mentre per tutta la vita è stato una specie di gazzella impaurita impegnata a non dare nell’occhio, a mimetizzarsi.

Ma la vita non può essere ridotta ad una questione di preda e predatori, c’è molto di più.

Se entri in dialogo profondo con te imparerai a gestire il sottile equilibrio tra istinto e ragione, ma soprattutto ad ascoltare e ad ascoltarti, dando voce all’essere umano che vuoi essere, e non all’animale che prende il sopravvento quando le cose non vanno come vorresti.

Questo di Breaking Bad è un esempio di come poter trarre ispirazione da un’esperienza come una serie tv, ma puoi fare anche tu lo stesso, sia con una serie, ma anche con un film, oppure con un libro.

Per aiutarti a farlo ho preparato un form che puoi scaricare qui, sono certa che lo troverai divertente e soprattutto molto utile per capirti meglio.

Perché ci sono tantissime versioni di te, con un grande potenziale che aspettano solo che tu ti accorga che esistono per manifestarsi. Sei disponibile  a scoprirle?

 

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