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Come stai?

E’ una convenzione sociale domandarsi quando ci si incontra – Come stai? Ed è altrettanto convenzionale rispondere (a meno di  casi eccezionali) – Bene. Perché è così che si fa, perché non è quello il momento per andare più in profondità ed analizzare come stai VERAMENTE.

Che poi non vuol dire che la vera risposta sia male.

Ma il punto è: qual è la tua vera risposta?

Abraham Maslow negli anni 50 ideò la Piramide dei bisogni, concetto che venne ripreso più volte negli anni da molte correnti psicologiche.

In poche parole lo studioso si occupò di costruire una gerarchia tra i bisogni umani, partendo da quelli fondamentali legati alla sopravvivenza (alimentazione, igiene) per arrivare fino a quelli più elevati, come l’autorealizzazione personale. In pratica una volta soddisfatti i bisogni del livello più basso puoi occuparti di quelli del livello successivo, più elevato.

Ti sarà facile intuire come questa gerarchia cambi radicalmente in base al contesto sociale in cui vivi, alle tue condizioni di vita, al tuo livello culturale, ecc.

Ma, tornando a noi, ti propongo questo spunto per rispondere alla domanda iniziale: come stai?

Quali sono i bisogni che in questo momento della tua vita senti essere più importanti?

E non parlo di quelli che pensi sia necessario soddisfare, ma i TUOI bisogni.

Prova quindi a mettere da parte le aspettative che gli altri (società, famiglia, partner, ambiente di lavoro) hanno nei tuoi confronti, o che pensi che loro abbiano.

Puoi invece sintonizzarti con te stessa, con il tuo intuito, quella parte di te che sa che cosa è giusto per te, che può guidare al meglio le tue scelte.

Il tuo intuito è fatto da un mix di razionalità e inconscio, dato che è la somma dei dati che la mente raccoglie tutti i giorni della tua vita, selezionati e filtrati dalla tua coscienza e metabolizzati un po’ alla volta nelle tue parti più profonde, fino a diventare parte integrante di te.

Il tuo intuito sa bene di che cosa hai bisogno per stare bene e di che cosa puoi fare per ottenerlo.

Solo devi provare ad ascoltarlo, con fiducia e rispetto, perché si tratta di te.

Ti propongo questo breve ma potente esercizio per trovare le giuste risposte dal tuo intuito.

Bastano 10 minuti.

Cerca un posto tranquillo e indisturbato, e poi fai tre bei respiri.

Quando butti fuori l’aria pensa di far uscire tutte le preoccupazioni e i pensieri disturbanti, quando inspiri fai entrare luce, serenità e positività.

Poi scrivi le domande che tra poco ti propongo, e dai ad ognuna la tua risposta.

Ricorda che non c’è una risposta giusta o sbagliata, solo la tua risposta, il tuo modo di vedere le cose.

E’ importante che tu metta le risposte per scritto, perché le parole nero su bianco, scritte di tuo pugno, hanno molta più efficacia di quelle solo pensate.

Ecco le domande:

1. Come sto?

2. Come sto?

3. Come sto?

4. Di che cosa ho bisogno?

5. Che cosa posso fare domani per avvicinarmi al mio bisogno?

 

Vedrai quante cose nuove e interessanti scoprirai su di te! Se non ti viene in mente subito nulla nessun problema, tornaci domani e poi ancora il giorno dopo.

Concediti il tempo per farlo bene, ma soprattutto ascoltati con affetto e senza giudicarti, solo così i tuoi veri bisogni si faranno sentire.

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