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I blocchi: che cosa sono e come puoi affrontarli

Un blocco, lo dice la parola stessa, ha a che fare con un momento della tua vita di stasi, di paralisi. Questa seconda parola spiega ancora meglio il concetto: quando hai un blocco non sei più in grado di muoverti, di andare ne’ avanti ne’ indietro, la tua mente è di fronte ad una sorta di muro, i tuoi pensieri girano su loro stessi, come se non fossero in grado di trovare una direzione.

Un classico esempio di blocco è la procrastinazione, ossia il rimandare all’infinito un progetto a cui tieni, ma che poi di fatto non riesci a portare a termine, a volte neppure ad iniziare.

Questo stato di cose ti provoca frustrazione e un senso generale di sfiducia nelle tue possibilità.

Ti dici cose come – Eppure ci tengo tanto!, – Se riuscissi a fare questo la mia vita sarebbe migliore… Eppure niente da fare, stai lì, continui a rimandare e a dare la priorità a tante altre cose di cui, di fatto, non ti importa realmente un granché, ed anzi ti rubano solo energia.

Ma perché ti succede questo?

Che cosa causa i blocchi e, soprattutto, come puoi fare per superarli?

 

IL PERCHE’.

Circa il perché i blocchi psicologici hanno molte cause, tutte di natura squisitamente inconscia, e proprio perché agiscono ad un livello profondo, che non ha che fare con la razionalità, diventa difficile stanarli e soprattutto capirli.

Una cosa però è certa, il fatto che esista un certo blocco è legato ad un nodo fondamentale: quella cosa che non riesci a fare, a portare a termine, è un tema importante della tua vita.

Potresti avere dei traumi legati a quel tema, ed in tal caso vanno affrontati e gestiti a livello psicoterapeutico. Quello di cui ti scrivo oggi è invece un livello decisamente più pratico e immediato, e il fatto che lo sia lo potrai verificare andando avanti con la lettura di questo post.

 

IL SIGNIFICATO

Per capire che significato un certo blocco ha per te, e solo per te, puoi iniziare a domandarti quale area della tua vita è coinvolta da questo fenomeno (lavoro, famiglia, relazioni affettive, ecc.) e capire in che rapporto sei con quella parte della tua esistenza in questo momento.

 

LA CARENZA E L’ECCESSO.

Un blocco può essere collegato ad una carenza o ad un eccesso di energia, che creano quindi uno squilibrio dentro di te. Mi spiego meglio usando la metafora del motore: se non c’è benzina (carenza) allora il motore si ferma, se c’è un eccesso di giri e il motore lavora al limite delle sue possibilità, allora ci potrebbe essere una rottura, o una perdita di controllo.

Lo stesso capita per il blocco psicologico: può mancarti l’energia, la motivazione o la volontà per portare avanti un progetto, oppure puoi trovarti ad investire troppa energia, ma male organizzata o eccessiva, che quindi non ti porta ad un risultato apprezzabile perché non la stai usando nella giusta maniera.

L’energia è carente quando senti che ti mancano le forze, hai spesso una sensazione di fatica, non riesci a prendere decisioni, fatichi ad esprimere le tue opinioni ed in generale senti di non avere una visione chiara delle cose.

L’energia invece è in eccesso quando non riesci a stare “con le mani in mano”, sei alla continua ricerca di stimoli di cui poi ti stufi in fretta, ti imponi serrate e sfiancanti tabelle di marcia, parli moltissimo di progetti che poi non concretizzi.

 

RITROVARE L’EQUILIBRIO

La soluzione è trovare il giusto livello di energia, quello che ti permette di andare avanti in modo equilibrato.

Questo ti è possibile farlo solo quando avrai capito se ti trovi in uno stato di carenza oppure di eccesso di energia, dopodiché potrai intraprendere una serie di azioni concrete che ti portino a ristabilire l’equilibrio.

 

FARTI LE GIUSTE DOMANDE

Per avere un quadro della situazione puoi provare a rispondere a queste domande:

1. Il mio blocco a quale area della mia vita è collegato?

2. Che significato ha per me quest’area in questo momento della mia vita?

3. Il blocco è collegato ad una carenza o a un eccesso di energia?

4. Quale azione posso fare oggi per compensare questo stato di energia?

 

LE AZIONI

Tra le possibili azioni in caso di carenza puoi, ad esempio, dedicare del tempo alla cura di te, scrivere un elenco di cose che devi fare dandoti un tempo ben preciso per compierle, allenarti ad esprimere i tuoi pensieri, prima per scritto e poi oralmente, prima con persone conosciute e poi anche con chi conosci meno bene o non conosci affatto.

Nel caso di eccesso invece puoi focalizzarti su una singola cosa da fare, avendo cura di portarla a termine, oppure togliere un po’ di punti dalla tua “to do list”, o ancora provare a gustare fino in fondo una delle esperienze che stimola la tua curiosità.

Come vedi le azioni possibili sono molte, e queste sono degli esempi, ma sono certa che se ti ci soffermi a pensare, grazie alle domande che ti ho proposto, troverai molte soluzioni che prima non pensavi possibili, e soprattutto inizierai ad affrontare con successo i tuoi blocchi.

Ed ora vai a conoscere i tuoi blocchi, sono certa che ora ti sembreranno molto meno misteriosi!

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