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Storie di cuori ribelli: Marianne Faithfull

Con questo di oggi inauguro una serie di post in cui ti racconto delle storie che sono accomunate da un unico filo rosso: parlano di persone (non necessariamente famose) che hanno fatto la differenza nei campi in cui si sono misurate.

Persone che con la loro vita possono essere fonte di ispirazione e di incoraggiamento per te che ti misuri più o meno di frequente con la questione di adeguarti alle regole, agli standard e ai percorsi che non sempre corrispondono con i tuoi desideri più profondi, con la tua vera essenza.

Perché sapere che qualcuno ce l’ha fatta può aiutarti a pensare che puoi farcela anche tu ad essere chi sei e ad esprimere tutto il tuo potenziale.

Ho deciso per questo di chiamare questa serie di post “Storie di cuori ribelli”.

Marianne Faithfull è il primo personaggio che inaugura la serie, ti va di saperne un po’ di più?

Marianne Evelyn Faithfull nasce ad Hampstead (Gran Bretagna) il 29 dicembre del 1946.

Figlia di una spia dell’esercito britannico e di una baronessa viennese inizia a cantare negli anni ’60 in quella che viene definita la “Swinging London”, scena di cui diventa una delle indiscusse protagoniste grazie a canzoni come As tears go by e Sister morphine, ed anche grazie alla sua unione con il leader dei Rolling Stones, Mick Jagger.

In quegli anni inizia ad abusare di droghe e, dopo la sua separazione da Mick Jagger, la sua vita attraverserà un periodo di declino, nel quale arriverà a vivere come una barbona per le strade di Soho.

Quella vita agli estremi le provocherà dei danni irreversibili alle corde vocali, che le faranno diventare la voce bassa e roca.

E qui c’è la prima ribellione di Marianne: invece di ritirarsi dalle scene come cantante decide di riproporsi così com’è, roca e cambiata anche nell’aspetto, da esile usignolo a donna provata dalla vita, ma decisa ad andare avanti contando esclusivamente sulle sue risorse.

E lei di risorse ne ha, ma soprattutto le vede là dove gli altri vedrebbero solo un sicuro fallimento.

Si interessa a nuovi generi musicali, affinando i suoi gusti e mettendosi nuovamente alla prova. Collabora con diversi musicisti: Angelo Badalamenti, Billy Corgan (degli Smashing Pumpkins), Beck, Nick Cave e Mark Lanegan. Nel 1997 è la voce ospite nel pezzo The memory remains dei Metallica.

Si mette in gioco anche come attrice, dando ottime prove come nel film “Irina Palm”.

Marianne è un cuore ribelle, perché dopo aver sperimentato tutti gli stereotipi negativi del rock (abusi di sostanze, relazioni distruttive e vita ai margini della società) decide di non esserne vittima, reinventa una nuova carriera di artista, senza nascondere le sue fragilità, con un desiderio autentico e visibile di esprimersi in modo unico e originale.

Si ribella ad un futuro in cui non ci sarebbe stato posto per lei, riuscendo invece a ritagliarsi il suo spazio con coraggio ed orgoglio.

Marianne Faithfull è un esempio per tutte le persone che vogliono ribellarsi ad una strada già determinata da altri, magari cadendo, ma poi rialzandosi lungo il percorso, grazie alla fiducia incrollabile nel fatto che c’è un posto per ognuno di noi nel mondo.

Commenti

  • Valentina

    Bellissimo Elena,
    davvero interessante… aspetto le prossime puntate 🙂

    • Elena

      Presto arriveranno nuove storie! Grazie Valentina

  • Barbara

    Grazie Elena, non conoscevo la storia di questa artista che ho trovato affascinante! attendo altre storie coraggiose e autentiche, grazie!

    • Elena

      Felice di avertela fatta conoscere Barbara! Un abbraccio e a presto con nuove storie

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