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Il torero che si nascondeva dietro alle gonne

Il mondo sta aspettando di conoscerti.

No, non è lo slogan di una nuova marca di jeans.

E’ un dato di fatto: il mondo sta aspettando di conoscerti.

Perché è arrivato il momento di far sapere chi sei, senza il timore di non essere approvata per questo.

Tieni conto del fatto che ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da dire sulla tua vita e le tue scelte, ma la cosa migliore per te è non ascoltare queste “campane”, questi pensieri che servono solo ad alimentare le tue insicurezze e che soprattutto ritardano il momento in cui puoi finalmente mostrarti al mondo per quella che sei.

In pratica sei tu che devi darti il permesso di manifestarti al mondo.

Lo so, non è facile, ma vale la pena provarci.

A questo proposito ti racconto una storia: nel suo libro “Il codice dell’anima” James Hillman parla della ghianda, ossia di quella parte di te dov’è racchiuso tutto il tuo potenziale, come il seme che appunto racchiude in se’ la potenziale quercia. Lo chiama anche Daimon, ossia quella voce interiore che non ti fa mai sentire soddisfatta, che ti spinge a misurarti in nuove prove e lo fa perché questo è il solo modo per realizzare quella che Hillman chiama “la tua missione nel mondo”.

In alcune persone si manifesta velocemente, in altre ci mette moltissimo tempo, in altre ancora non si manifesta affatto.

In ogni caso la ghianda è sempre lì, e se non la nutri e non trovi il terreno fertile per farla crescere rischi di essere perennemente insoddisfatta, e questo è un prezzo molto alto da pagare, non credi anche tu?

Hillman porta l’esempio di Manolete, uno dei più famosi toreri della storia della corrida spagnola, che era un bambino timido e cagionevole di salute, tanto che spesso si nascondeva dietro alle gonne della madre perché intimorito dal mondo. Secondo Hillman il piccolo futuro torero aveva già il sentore di quello che avrebbe dovuto affrontare una volta adulto, ma era ancora troppo fragile per quella prova, e così si proteggeva dietro ad una gonna, come a voler simulare la futura cappa con cui avrebbe affrontato i tori dell’arena.

Ti riporto questa storia per dirti che prima o poi chi sei deve manifestarsi: ci sono tanti modi per realizzare nella vita le tue potenzialità, ma la cosa importante è che tu riesca a seguire la strada della realizzazione autentica del tuo vero se’.

Detto così può sembrare un’impresa epica, in realtà puoi iniziare da subito, da oggi, nelle piccole cose di ogni giorno.

Prova ad ascoltare quella voce interiore che ti fa capire quando stai manifestando una parte vera di te oppure no.

E’ molto semplice, ogni volta in cui ti capita di pensare – Questa non sono io! Vuol dire che non stai esprimendo la parte più vera di te. Prova a capire che cosa puoi fare per assecondare invece quella voce che dice – Questa sono io!

Perché è ora di presentarti al mondo, è ora di presentarti a te stessa.

Ti saluto con questa ispirazione sonora tratta dalla canzone “La leva calcistica del ’68” di Francesco De Gregori.

Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,

non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore.

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia.

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